La danza americana e russa per il gas nel Mediterraneo tra Shale, Egitto e IsraeleLo shale di Trump arriva in Europa, i russi di Rosneft estraggono con Eni in Egitto. Ma no, non è guerra fredda. Parla Konstantin Simonov, a capo del National Energy Security Fund, uno dei principali think tank energetici russidiGabriele Moccia15 DIC 16
La diplomazia petrolifera di Trump per saldare l’alleanza con PutinLa scelta di Tillerson è un rifiuto dell’approccio dottrinario alle relazioni internazionali in favore di una logica affaristica guidata dall’interessediMattia Ferraresi13 DIC 16
Sì, la stretta della Fed può continuareIl “tapering” di Yellen e di Draghi alla prova regina dell’inflazionediRedazione13 DIC 16
Come cambiano gli equilibri nell'OpecAnalisi dell'accordo che sta spingendo il petrolio verso i 60 dollaridiGabriele Moccia6 DIC 16
Perché il taglio alla produzione dell’Opec interessa Fed e BceArabia Saudita e Iran trovano l’accordo per ridurre la produzione di greggio e fare salire i prezzi. L’inflazione può ripartirediAlberto Brambilla1 DIC 16
Il dolce maleficio del petrolioIndagine sui meccanismi che regolano l’energia, la geopolitica e la vita che l’umanità ha volutodiLeif Wenar18 NOV 16
Perché l’opera di Wenar è una lezione per gli “esperti” e per i “No a tutto”“Il Re Nero” tratta la questione energetica sine ira ac studio: approfondisce le distorsioni esaltate dagli attivisti no global e insieme illumina i miracoli energetici che i critici irrazionali non vogliono vederediAlberto Brambilla18 NOV 16
La parabola dell'Eni (e dalla diplomazia italiana) vista attraverso il KashaganIl mitico giacimento kazako è entrato in produzione. Per l'ad Descalzi ci saranno benefici per l'azienda più che per il prezzo del petroliodiGabriele Moccia20 OTT 16
Kashagan inizia a dare petrolio, l’apice di un’impresa epica decennaleBreve storia del progetto petrolifero più incredibile. Così l'enorme giacimento nel nord del Mar Caspio è riuscito a esportare la prima fornitura di greggio dopo ventitre anni di lavoro.diAlberto Brambilla15 OTT 16
La guerra per il dominio dell'energia del medio oriente dietro lo stallo dell'OpecAl fondo della questione dei dissidi interni al cartello dei paesi produttori c’è il fatto che le monarchie mediorientali in primis si stanno facendo la guerra per controllare le risorse petrolifere dell’area per il prossimo mezzo secolo. A complicare la vicenda, si aggiunge la presenza dell'Isis, che si finanzia rubando greggio.diSalvatore Carollo28 SET 16