I grillini indeboliti, i nemici divisi, i posti chiave conquistati nella gestione dei fondi europei. E poi un bilancio dei primi diciotto mesi da segretario (dove i successi raggiunti sono arrivati anche grazie a un'agenda non propria). Il miracolo di Sleepy Zinga ora è alla prova del futuro. E nel futuro, oltre a un'idea su Palazzo Chigi, c'è una svolta possibile al governo. Se non ora, quando?