C’è stata anche una sorta di show su un battello in viaggio sul Tevere, con “prelate” intente a consacrare diaconesse; evento ambiziosamente definito “moto di protesta” ma che in realtà pareva di più una di quelle feste da centro anziani del giovedì pomeriggio, guardando l’età media delle ordinande e delle ordinate, nonché del popolo lì convenuto a festeggiare la ribellione