Cazzullo e il bacio della morte a Matteo GarroneSalvateci dai canti della sorrentineideGli ultimi film del concorso – all’appello ancora manca il “Macbeth” di Justin Kurzel con Marion Cotillard, chissà se riuscirà a smettere per una volta lo sguardo da vittima – non hanno dato soddisfazioni. “Chronic”, del messicano Michel Franco, racconta l’infermiere Tim Roth, specializzato in malati terminali.diMariarosa Mancuso22 MAG 15
Banalità spacciate per geniali intuizioni. Ecco "Youth" di SorrentinoQuel che era avanzato dopo la razzia precedente a “La grande bellezza”, viene proposto qui, in ordine sparso e su uno sfondo alpino.diMariarosa Mancuso22 MAG 15
Banalità spacciate per geniali intuizioni. Ecco "Youth" di SorrentinoQuel che era avanzato dopo la razzia precedente a “La grande bellezza”, viene proposto qui, in ordine sparso e su uno sfondo alpino.diMariarosa Mancuso22 MAG 15
A Cannes i rifugiati dello Sri Lanka e le arti marziali senza azioneChi ha doppiato Caine e Keitel in Youth merita castighi orrendi. Facciamo nostro un tweet dei Cahiers du Cinéma: “Sorrentino sta al cinema come Rondò Veneziano sta alla musica”. I giudizi su Love, The Assasins, Mountains may depart, Dheepan, Maasan.diMariarosa Mancuso21 MAG 15
A Cannes i rifugiati dello Sri Lanka e le arti marziali senza azioneChi ha doppiato Caine e Keitel in Youth merita castighi orrendi. Facciamo nostro un tweet dei Cahiers du Cinéma: “Sorrentino sta al cinema come Rondò Veneziano sta alla musica”. I giudizi su Love, The Assasins, Mountains may depart, Dheepan, Maasan.diMariarosa Mancuso21 MAG 15
Abbiamo visto i trailer dei film di Garrone, Moretti e Sorrentino. E abbiamo già capito tuttoI magnifici tre, i tre moschettieri, il tris d’assi, i tre tenori del cinema italico: qualunque cosa con il tre – eccetto “le tre civette sul comò” – è tornata utile per celebrare l’occupazione paramilitare al Festival di Cannes. Gareggiano. Per una volta i critici italiani non si sono infuriati con i francesi sciovinisti.diMariarosa Mancuso17 APR 15
Abbiamo visto i trailer dei film di Garrone, Moretti e Sorrentino. E abbiamo già capito tuttoI magnifici tre, i tre moschettieri, il tris d’assi, i tre tenori del cinema italico: qualunque cosa con il tre – eccetto “le tre civette sul comò” – è tornata utile per celebrare l’occupazione paramilitare al Festival di Cannes. Gareggiano. Per una volta i critici italiani non si sono infuriati con i francesi sciovinisti.diMariarosa Mancuso17 APR 15