Tra guerre e mercatiSolo chi è pervaso dall’ideologia può legare il liberalismo al bellicismoDue opere cercano di smontare i pregiudizi che gravitano attorno all'idea del mercato, visto quale istituzione favorevole alla guerra e non una semplice istituzione, senza dare adeguata importanza a quanto invece abbia contribuito nel corso della storia a rendere il commercio di armi molto più costosodiCarlo Marsonet26 OTT 24
piccola postaSe c’è il nemico, allora è impossibile esaurirne la presenza nell’amoreNelle guerre e nelle migrazioni, ambedue questioni di confini violati, riviviamo l'episodio del samaritano. Spunti a partire dalla cronaca, da Franco Marcoaldi e da un intervento di RecalcatidiAdriano Sofri18 OTT 24
Interventista e poi pacifista. Il Macron double faceIl presidente francese cambia idea a seconda dell'interlocutore: se da una parte è tra i più convinti sostenitori dell’escalation – almeno da quando si è accorto di essere stato ingannato da Vladimir Putin, che lo aveva accolto al Cremlino alla vigilia dell’attacco all’Ucraina –, dall’altra è fra i più “diplomatici”. Bastone e carota, come ha ironicamente osservato il Kyiv IndependentdiMatteo Matzuzzi24 SET 24
piccola postaSemantica delle “anime belle” che vogliono disarmare l’Ucraina per un asserito amore della paceDomanda: non ci si trova forse di fatto nell’“incapacità di influire sul corso del mondo con il proprio impegno e la propria operosità”, come scrive Hegel? Questo è l'effetto che fa chi si appella alla Russia perché fermi le sue armidiAdriano Sofri11 SET 24
contro mastro ciliegiaCi vuole un bestiale fisico. L'osceno post contro l'Ucraina sconfitta agli Europei del pro Pal ZucchettiIl docente di fisica nucleare al Politecnico di Torino è uno che va a parlare di pace in Nord Corea: "Devono andare fuori dai coglioni al più presto, mi dà fastidio anche solo vederli”. "Fra poco 22 in più da mandare al macello”. E questo sarebbe un pacifistadiMaurizio Crippa18 GIU 24
L'editoriale dell'elefantinoVedere il Pd ridotto a una baby gang di pacifisti è uno sconcioIl trasformismo è un conto: nonostante le divergenze di alcuni storici è stato decisivo per la nascita della nostra politica liberale. Ma l'idea che Vannacci, Tarquinio e Santoro votino all’unisono in Europa è disgustosa. Un'insalata russadiGiuliano Ferrara4 MAG 24
MagazineGli utili idioti degli ayatollah: pseudo pacifisti, onusiani, beghine e accademiciDopo l'attacco dell'Iran a Israele, la lobby del "cessate il fuoco a Gaza" si è trasformata in "non cessate il fuoco su Israele": così la solidarietà alla Palestina è mutata in una solidarietà diretta a Teheran e ai mullah. Una rassegnadiGiulio Meotti20 APR 24
L'editoriale dell'elefantinoTarquinio candidato in Europa? Delle sue blande idee di resa (dell’Ucraina) non si sentiva granché il bisognoL'ex direttore di Avvenire è quel che si dice un pesce piccolo della opinionologia. Il nostro problema non è il tarquinismo, ma la mancanza di uno storico come Heinrich August Winkler, un intellettuale robusto che ha scritto una lettera per indurre Scholz a riflettere sulla deriva o i rischi di una linea esitante e incerta della Germania sull’UcrainadiGiuliano Ferrara3 APR 24
Meloni: "Kyiv e l'occidente dietro la strage di Mosca? Quella di Putin è propaganda""L'attentato è stato rivendicato dall'Isis. Non vedo come avrebbe potuto aiutare l’Ucraina o l’Occidente", dice la premier a Fuori dal coro. "Gli aiuti a Kyiv allontanano la guerra dall'Europa"diRedazione28 MAR 24
l'interventoLo diceva anche San Francesco: non ci può essere pace se non c’è giustiziaContinuare a parlare di pace senza pagarne il prezzo, cioè senza crearne le condizioni, è inutile. Le parole di Agostino, Francesco d’Assisi, Filippo Neri, Giovanni Maria Vianney e tanti altridiFra Domenico Rosa29 FEB 24
VideoIl videoTajani tiepido sulla proposta di Merz sull'Ucraina in Ue: "Paese candidato, ma avanti coi Balcani"diNicolò Zambelli