Vecchio uomo bianco, pentiti!Oggi assistiamo all’inversione del “fardello dell’uomo bianco” di Kipling. Siamo impegnati a espiare ogni cosa buona che ha fatto la nostra civiltàdiRedazione13 GEN 20
Una rivoluzione americanaGli Stati Uniti sono scossi da una nuova ideologia, la “giustizia sociale”. Così una generazione ha imparato a mortificare e odiare la propria culturadiRedazione30 DIC 19
Houellebecq, la religione e “l’occidente che non produce niente di interessante”“Meglio il Papa o l’islam di cartapesta della nostra triste Cuba”. Il “cahier” e uno scrittore meno islamofobo di quanto si pensidiGiulio Meotti20 NOV 19
“L’Europa è la nostra casa e civiltà”. Intervista a FinkielkrautL’Unione europea, il malessere francese, il ’68, il Muro di Berlino, la libertà di parola minacciata. A colloquio con il filosofo francese. “La civiltà è fragile quanto la terra”diGiulio Meotti15 NOV 19
La patologia di un mondo che odia se stesso“Più diventiamo oicofobici e più abbracciamo la diversità culturale, più ci allontaniamo dalle origini e quindi dalla comprensione della nostra cultura”, scrive Benedict BeckelddiRedazione14 OTT 19
L’occidente e l’idea di civiltàAbbiamo raggiunto i più grandi risultati che la civiltà possa offrire: Roger Scruton dice che i giovani dovrebbero emulare i successi di chi li ha preceduti. E Benedict Beckeld spiega il significato di un termine coniato dal filosofo inglesediRedazione14 OTT 19
L’Italia cavia del declino occidentaleDall’economia alla demografia. La crisi secondo l’ex direttore del WsjdiRedazione2 SET 19
La sofferenza insensata di un occidente progredito, ma rimasto senza DioDa Marx a Hegel: la conoscenza come teofania. Un librodiMarcello Pera12 LUG 19
Perché l'Europa per salvarsi deve ripartire dall'IliadeLa necessità di riscoprire quella semplice linearità senza finzioni che è il segno del genio greco, un genio che secondo Simone Weil è passato anche nel VangelodiFerdinando Cancelli10 LUG 19
La morte di Noa Pothoven e la grande domanda: è questa la vera libertà?Che sia una prescrizione di un farmaco letale che il malato assumerà in solitudine, che sia un’iniezione letale, il volto della "buona morte" è sempre nefasto e il fatto di sceglierla non la addomesticadiFerdinando Cancelli6 GIU 19