I daghestani bloccano fisicamente le strade e chiedono la restituzione di centinaia di giovani già prelevati per essere mandati a combattere in Ucraina: una protesta che incrocia vecchi rancori e mette in luce le crepe del regime. E anche nel Kurdistan iraniano, le mobilitazioni contro il trattamento riservato alle donne sono andate oltre, trasformandosi in una rivolta dei curdi contro le discriminazioni etniche