La legge n.40 del 1998 ha ancora qualcosa da dire. Ora occorre “dare priorità all’apertura di canali regolari e al ripristino dei fondi per le politiche di integrazione, stringere accordi bilaterali validi, pensare all’Africa con approccio globale, nel senso dello sviluppo e della cooperazione, e puntare sul principio di equa redistribuzione"