Doping e antidoping, etica e salute, perché "è in atto un crucifige immotivato, una caccia all’uomo pericolosa" che appiattisce e banalizza qualsiasi riflessione che viene fatta sullo sport e il ricorso a sostanze non lecite. Parla un medico sportivo che per trent'anni ha lavorato tra calcio, nuoto e ciclismo.