"Provo un grande dolore, ho perso un amico. Non sapevo nemmeno che fosse in Iraq. Fui convocato a Palazzo Chigi nella tarda serata di quel 4 marzo, mi dissero: Nicola è morto", ricorda l'ex 007 che fu incaricato di riportare Sgrena a Roma. "Il caso Paragon deve farci riflettere. Gli spiati sono stati avvertiti da Meta e non dall'autorità delegata. Perché?"