Minacce, intimidazioni e ora le indagini su uno dei suoi dipendenti. Perché la Romeo Gestioni lascia il CardarelliPer l'azienda di pulizie "in queste condizioni è impossibile proseguire ogni attività e forse bisognerebbe accettare l’idea che solo l’Esercito o le Forze dell’Ordine potrebbero garantire il Servizio a cui necessariamente rinunciamo"diRedazione5 DIC 16
Romanzo esterno in associazione mafiosaIl caso Cosentino e la solita vacuità di un reato onnicomprensivo.diRedazione18 NOV 16
L’imparzialità dei magistrati spiegata dal caso Di MatteoIl teorico della trattativa stato-mafia scende in campo contro il referendum, mettendo in mostra la scomparsa della linea sottile tra giustizia e politica.diClaudio Cerasa7 NOV 16
La giustizia italiana fatta a pezzi da un film capolavoro su Amanda KnoxE il reciproco amore tra i giornalisti e i magistrati diventa un labirinto senza uscita, una via senza meta, il solito di quasi tutte le tresche clandestine e adultere, che hanno il nulla come ultimo scopo: abissi senza sfogo.diSalvatore Merlo20 OTT 16
Scoperto un “cortocircuito” a Repubblica“Il circo mediatico-giudiziario condiziona la vita del paese”. Ohibò!diRedazione11 OTT 16
Il referendum contro i fax delle procureLa necessità di una politica forte spiegata involontariamente da De Mita: la bicamerale del 1993 fallì quando "a un certo punto, eravamo al nodo giudiziario, arrivò un telegramma dalla procura di Milano: era una diffida a proseguire".diClaudio Cerasa6 OTT 16
La gogna che non finisceNon c’è riforma che tenga: i magistrati non accetteranno mai il recinto dei limiti di tempo. Ecco il reliquiario dei principali orrori giudiziari.diGiuseppe Sottile30 SET 16
L’impossibile autoriforma del CsmOpacità del nuovo regolamento e correnti sempre fortissime. Ormai lo ammette anche il vicepresidente Legnini: il meccanismo di scelta dei magistrati per incarichi direttivi è un problema che ha ricadute sull’efficienza e sulla credibilità del nostro sistema giudiziario.diRedazione28 SET 16
Rotoloni WoodcockStoria di Porro, infangato delle intercettazioni a strascico del pm di Napoli, e dopo sei anni assolto. Tutto nasce da un sms. Gli inquirenti però non trovano alcun riscontro rispetto alle intercettazioni e l’impianto accusatorio è talmente fragile che cambia radicalmente. Il giudice va oltre e lo assolve con formula piena.diLuciano Capone24 SET 16
“Spese pazze” nelle Marche, ingiustizia fattaMagistrati impuniti e giornali muti sull’inchiesta finita in un nulla di fatto.diRedazione17 SET 16