Grillo non poteva che essere un piccolo fenomeno di transitorio e inutile successo. Ed era un ottimo cabarettista politico. Barzellette, controsensi, astruse ma divertenti teorie sull’industria, la comunicazione, i soldi, le miserie umane e civili del suo paese e del capitalismo: finché non si è messo in testa di comandare.