Nel M5s sostengono che il mito del governo dal basso, senza filtri e con apertura della famosa “scatola di tonno”, non solo è rimasto un mito, ma si è pure ben presto trasformato in una strana distopia, con un piede nel futuro e uno nella decrescita (in)felice, facendosi “partito come gli altri”, con metodi “stalinisti” e forme “leniniste” (ma senza Lenin).