Un tempo, quando era marxista, si sentiva depositaria e custode delle leggi della storia. Ora, dopo che la storia era andata nella direzione opposta, cominciò a sentirsi depositaria e custode dell’etica e persino dell’estetica. Dalla “plebe” di Luigi Pintor a Stefano Bonaccini. Il ’94, l’orrore per chi va in discoteca e allo stadio e la rivolta delle élite