Di fronte alla candidatura di Calenda, il Pd può dimostrare che la cifra del nuovo partito è quella dell’inclusione e può cogliere così l’occasione della candidatura di un talento indisciplinato non per alimentare uno scontro fratricida ma per aprire invece la fase calamita e tentare di trasformare le prossime comunali in un’occasione per attirare dentro al perimetro del Pd tutto il meglio della cultura riformista che può offrire il paese