Il giudizio universale a mezzo stampa è uno sport globale. Ma l'idea di Rep. di imbastirlo con gli scrittori milanesi è bizzarra. Soprattutto se si tratta di raffinati intellettuali come Bazzi, che dice: “Se su un autore, anche dopo la sua morte, anche dopo averlo letto, scopro qualcosa, il giudizio sulla sua opera deve cambiare alla luce di quello che è emerso”.