Il Foglio sportivoI fratelli nati con lo sportOltre a Roberto Mancini e Gianluca Vialli: tanti campioni sono rimasti grandi amici. Da Owens e Long a Tamberi e Barshim, amici olimpici, da Anquetil e Poulidor a Federer e Nadal. In pista nessuno come Collins e HawthorndiUmberto Zapelloni14 GEN 23
Felice Gimondi e la tappa scomparsa: meno 51 al Giro100Nel Giro d'Italia del 1967 il corridore bergamasco è il primo a vincere sulle Tre Cime di Lavaredo. Prima della decisione beffa della giuriadiGiovanni Battistuzzi15 MAR 17
I salami di Gianni Motta: meno 52 al Giro100Al Giro d'Italia del 1966 il corridore di Cassano d'Adda riuscì a battere Zilioli e Anquetil. Fu la prima edizione vinta da un uomo in maglia Molteni, il salumiere di Arcore che dominò per un decennio il ciclismodiGiovanni Battistuzzi14 MAR 17
Giro gregario. Pambianco e lo snobismo dei campioni: meno 57 al Giro100Nell'edizione del 1961 la corsa festeggia i cent'anni dall'Unità d'Italia. Vincenzo Torriani aspettava i campioni, ma giù dal Muraglione il romagnolo sfida la tempesta e stacca tuttidiGiovanni Battistuzzi9 MAR 17
L'erede di Coppi che non volle vincere, Romeo Venturelli: meno 58 al Giro100Il Campionissimo aveva un progetto: chiudere la carriera lanciando uno dei promettenti ciclisti italiani della storia. Fausto però morì il 2 gennaio 1960. E Meo, dopo aver battuto Anquetil, si perse tra donne e cibodiGiovanni Battistuzzi8 MAR 17
L'armata rossa invade il Giro d'Italia, l'ultimo di Gaul: meno 59 al Giro100Rik Van Looy non era un predestinato, ma era intelligente e scaltro. Con lui gli sprint entrarono nella modernità (dietro le maglie scarlatte della Faema)diGiovanni Battistuzzi7 MAR 17