L'incontro tra alcuni funzionari di Facebook e i rappresentanti del governo di Gerusalemme per limitare l'hate speech nei confronti della popolazione ebraica è stato criticato e in molti hanno gridato al complotto. "Ora lo stato israeliano sta per obbligare per legge i social a censurare i contenuti che gli ufficiali ritengono impropri", scrive Gleen Greenwald.