L'editoriale dell'elefantinoGli spericolati 40 ambasciatori che chiedono il riconoscimento della Palestina meritano i complimenti di HamasComprensibile che molta bella gente non voglia perdere il contatto con il fronte umanitario ma certe prese di posizione, prive di senso dello Stato, fanno il gioco del gruppo terroristico, che apprezza l’obliterazione del 7 ottobre e degli ostaggi nelle sue manidiGiuliano Ferrara29 LUG 25
Il Bi e il BaL'unanimità, sogno di tutti i persecutori, è sempre sospettaE' una regola talmudica evocata da Emmanuel Levinas. In questi giorni mi torna spesso in mente: gli amici di Israele sentono sul collo la pressione costante di un Sinedrio informale di autoproclamati giustidiGuido Vitiello29 LUG 25
Parolin: “Nulla di prematuro nel riconoscere lo stato di Palestina. La Santa Sede l'ha già fatto”Il segretario di Stato vaticano respinge l’idea che il riconoscimento sia prematuro: “È la soluzione, non il problema. La pace passa da due stati”. E invita i paesi del G7 a seguire l’esempio della Santa Sede, che dal 2015 intrattiene rapporti ufficiali con RamallahdiRedazione28 LUG 25
L'editoriale dell'elefantinoPerché la guerra di Gaza è diventata una maledizione per Israele. E’ ora di reagireIl conflitto è ormai al di là del bene e del male. Subito dopo il 7 ottobre avevamo detto che la solidarietà con Israele assalita era ovvia. Meno ovvio sarebbe stato essere solidali con un paese e una comunità che rispondono al fuoco e cercano la pace e la sicurezza nell’unico modo reso possibile dall’attacco di Hamas. Ma non avremmo mai pensato che le cose si sarebbero disposte in un circuito infernalediGiuliano Ferrara26 LUG 25
Ventaglio leghistaFontana: no alla nuova legge elettorale, sì allo stato di Palestina. Ma Salvini lo bloccaAlla cerimonia tradizionale della stampa parlamentare il presidente della Camera si mostra salviniano su riforme e riarmo, meno sulla politica esteradiMarianna Rizzini26 LUG 25
Il cibo dal cielo per GazaPerché Hamas indebolito può imporre ancora le sue condizioni per un accordoIl gruppo vuole un’assicurazione sulla sua sopravvivenza nella Striscia. Conta sulla pressione contro Israele per ottenerla. L’effetto dell’annuncio di MacrondiMicol Flammini25 LUG 25
editorialiIl rischio di riconoscere la Palestina, oggiIl riconoscimento unilaterale dello stato palestinese da parte della Francia non è un messaggio di pace per Gaza, ma un regalo a chi non riconosce IsraelediRedazione25 LUG 25
La Francia riconoscerà la Palestina come stato. L’ira di Israele e le critiche americaneMacron rompe il fronte occidentale. Prima potenza del G7 a farlo, Parigi annuncia il riconoscimento dello stato palestinese all’Onu in settembre. La scelta divide anche la politica interna: la sinistra la vede come un passo storico, la destra come un premio ad HamasdiRedazione25 LUG 25
il papaFiloisraeliano ma anche anti israeliano. Povero Leone, tutti lo tirano già per la talarePrima accusato di essere pro Netanyahu, poi troppo filopalestinese. I russi dicono che non è neutrale sul conflitto con l'Ucraina. E in mezzo arriva perfino il commento di Patrick Zaki. Papa da neanche tre mesi e già messo in crocediMatteo Matzuzzi25 LUG 25
RicostruzioneL'origine della fame a GazaLa Striscia è a rischio, Hamas usa il cibo come arma e Israele non governa il caos. “Non perdono Israele, ma Hamas è all’origine di tutto”, racconta al Foglio MohammeddiMicol Flammini25 LUG 25