"Può darsi che oggi i nuovi media liberino la mente dalla necessità di pensare – perché i nostri software lo fanno per noi”. Il sociologo belga Derrick de Kerckhove, in “La rete ci renderà stupidi?” (Castelvecchi), ipotizza che l'uso massivo dell'intelligenza artificiale conduca a “esternalizzare l'intelligenza fuori della mente umana”.