Alla cena di Al Smith le risate di Trump e Hillary si strozzano in golaNel ricevimento di beneficenza, di solito l'ultimo ultimo spazio neutrale della campagna, la tradizionale sospensione delle ostilità fra i candidati ha vacillato.diMattia Ferraresi22 OTT 16
Due versioni di TrumpLeggere in senso letterale le parole sovversive allontana dalla questionediRedazione20 OTT 16
Trump perde anche il suo migliore dibattitoIl rifiuto di accettare a priori il verdetto dell’urna spezza un inviolabile tabù della democrazia americana. Hillary gioca saggiamente in difesa, che è il migliore attacco. Come è andato il faccia a faccia di Las Vegas.diMattia Ferraresi20 OTT 16
E poi tutti (anche gli ecuadoregni) hanno scoperto il vero gioco di AssangeLo scandaluccio della connessione internet del fondatore di Wikileaks mostra meglio di ogni di ogni mail trafugata lo stato dell’organizzazione un tempo paladina della trasparenzadiEugenio Cau20 OTT 16
Il dibattito oltre il dibattitoTrump e Hillary sono i paradossi della libertà, dice HauerwasIl teologo spiega l’alienazione identitaria che sta dietro allo spettacolo elettorale. Il ruolo “terapeutico” di DonalddiMattia Ferraresi19 OTT 16
Così la campagna elettorale americana crea scompiglio nella Silicon ValleyDopo lunghi mesi passati in gran parte al riparo dalle polemiche, nella comunità tecnologica degli Stati Uniti si sono aperte le stesse divisioni politiche che già esistono nel resto della società.diEugenio Cau19 OTT 16
Gli americani e il mondoSfida da copertina: al medio oriente importa chi c’è alla Casa Bianca?Sulla copertina dell’edizione mediorientale di Bloomberg Businessweek c’è un’immagine piuttosto raccapricciante, un “mashup” di Donald Trump e Hillary Clinton dall’effetto mostruoso, con il titolo: “President Whoever”, che lancia il senso dell’operazione editoriale.diPaola Peduzzi18 OTT 16
Trump e Clinton sono i sintomi dell’inevitabile malattia della democrazia liberaleLa democrazia americana non si è smarrita, ha solo compiuto le sue imperfette premesse. Perché i due candidati alla Casa Bianca "rappresentano il crescente assorbimento della politica democratica negli ‘interessi’". Parla il teologo Schindler – di Mattia FerraresidiMattia Ferraresi15 OTT 16
Ascoltando "Lay lady lay” ho sentito un profumo di Donald TrumpSono rimasto sveglio fino alle quattro del mattino per ascoltare “Lay lady lay” in loop. Il giorno dopo ho letto le rimostranze dei poeti non musicali, legittime, ma purtroppo nessuna era firmata da un Zanzotto o da un D’Annunzio, e perfino quelle di Baricco.diCamillo Langone14 OTT 16
Hillary e Donald a confronto con il superesperto Sasha IssenbergGiornalista, scrittore, uno dei più grandi esperti di campagne elettorali e dell’arte di vincere le elezioni, Issenberg spiega la differenza tra i due candidati alla Casa Bianca come un gap tra "cultura dei dati”, comunicazione e preparazione. “Clinton sta facendo una campagna moderna, Trump si basa sull’istinto".diPaola Peduzzi13 OTT 16