Roma, 18 ago. (Labitalia) - Far lavorare i migranti, anche con lavori socialmente utili, si può ma occorre fare attenzione ad alcuni aspetti normativi. Il tema del lavoro per chi ha fatto domanda d'asilo o è rifugiato "è un tema complesso e va affrontato con una visione d'insieme", spiega a Labitalia Giampiero Proia, giuslavorista, fondatore e presidente dello Studio Legale Proia & Partners, professore ordinario di Diritto del lavoro alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Roma Tre.