editorialiL’anno della fine di Ilva. L’agonia del più grande siderurgico d’Europa è il vero disastro del governo MeloniIl fantomatico piano di decarbonizzazione si è dimostrato un piano irrealizzabile, testimoniato anche dalla gara di vendita andata deserta, al netto della sceneggiata del fondo Flacks Group. Ci voleva Urso, primo ministro del Made in Italy della storia, per cancellare sessant’anni di industria nazionalediRedazione6 GEN 26
a tarantoTrattativa in esclusiva con Flacks Group per acquisire l'ex Ilva: "Pronti a investire 5 miliardi""Garantiremo un futuro duraturo a questo storico impianto siderurgico", dice il fondo americano. Gli investimenti serviranno a "modernizzare le attività, inclusi l'elettrificazione e l'ammodernamento dei forni, promuovendo la decarbonizzazione, l'efficienza e la crescita sostenibile"diRedazione30 DIC 25
il fallimentoSfidare le balle sull’acciaioDopo 13 anni di promesse e stallo, il destino dell'ILVA è segnato: lo Stato ha fallito nella gestione e ora non può salvarla, mentre le risorse pubbliche continuano a essere sprecate in un'impresa ormai insostenibilediOscar Giannino18 DIC 25
L'analisiUrso e il Libro Bianco che non c’è: lo Stato Stratega senza strategiaIl Libro Verde doveva diventare Bianco, invece è diventato un giallo ministeriale: annunci, consulenti, bozze fantasma e nessuna strategia. Nel frattempo la manifattura arretra e la produzione cala da tre annidiLuciano Capone17 DIC 25
a tarantoI veleni dell’ex Ilva travolgono la maggioranza del sindaco Bitetti, mentre Urso apre all'ingresso dello statoIl primo cittadino di Taranto firma con i sindacati e il presidente Emiliano un documento unitario per tre forni elettrici e quattro impianti Dri, ma Verdi, Pd e M5s lo bocciano. L'offerta del fondo americano Flacks e la versione del ministro UrsodiMaria Carla Sicilia12 DIC 25
due casi che svelano l’immobilismo nazionaleI freni di destra e sinistra all’Abbondanza: i casi Ilva e Ponte sullo StrettoDai forni elettrici mancati agli errori sull'infrastruttura che dovrebbe collegare la Sicilia alla Calabria, la paralisi italiana rivela un sistema in cui i partiti si neutralizzano a vicenda, trasformando ogni grande opera in uno scontro sterile e infinitodiMarco Leonardi11 DIC 25
L'editoriale del direttorePace, conti, scommesse e nuove generazioni. Viaggio (e tagliando) nell’agenda di GiorgettiGli strumenti per sostenere Kyiv sono negoziabili, il sostegno no. La sfida sull’attrattività e la differenza tra necessario e sufficiente. E poi pil, banche, demografia, Olimpiadi. Il pensiero del ministro più influente, con qualche notiziadiClaudio Cerasa10 DIC 25
Ilva va a fondo. Ma Urso ripete: “L’abbiamo salvata”Dallo scontro con ArcelorMittal all’amministrazione straordinaria, dai forni elettrici ai 9 miliardi mai trovati: produzione ai minimi, debiti in crescita, gare deserte e commissari contestati. Forni fermi, la produzione crolla e i debiti aumentano. Ma il governo rilancia la narrazione ottimisticadiAnnarita Digiorgio10 DIC 25
come uscire dalla crisiUna sola condizione per un vero rilancio dell'Ilva: la riconversione al forno elettricoDi fronte all’ennesimo decreto d’emergenza e a un impianto che si svuota di produzione e risorse, l’Ilva arriva al suo punto di rottura. Tra illusioni di nazionalizzazione, impianti allo stremo e una crisi che dura da tredici anni, l’Italia deve finalmente scegliere se trasformare Taranto in un laboratorio di rinascita industriale o accettarne il declino definitivodiStefano Firpo8 DIC 25
Lo spezzatino o un regalo di Natale?L’Ilva e il suo viaggio al termine della notteLa crisi, il lavoro e l’ambiente. Giudici, stato e privati: tutti contro tutti. Nuove proposte in arrivo. Urso: “Nessun piano di chiusura”, ma restano tante incognite. Che fine farà l’ex acciaieria più grande d’Europa? La crisi dal 2012: un ripassodiStefano Cingolani8 DIC 25