Il dovere della guerra. Soltanto tu, Oriana, potevi esortare alla guerra con una motivazione così convincente e virile: il dovere. Non scrivi più, non telefoni più, non ci pungoli più direttamente ma il tuo sprone lo ritrovo nei tuoi libri, ad esempio nella corrispondenza pubblicata ora da Rizzoli, “La paura è un peccato”.