Un rivoluzionario borghesuccio e ossessionato dal controllo, perfetto per i socialIl “buonuomo Lenin” di Malaparte, sorprese molto attualidiAnna Zafesova4 MAG 18
L’amante e la Russia. Trump è stufo, vuole cambiare strategiaGli uomini chiamati dal presidente ad aggiustare scandali, impertinenze e guerriglie sono diventati, nel giro di poco tempo, problemi e scandali essi stessidiPaola Peduzzi3 MAG 18
I missili Javelin a KievL’Amministrazione Trump dà armi all’Ucraina contro i filorussi a estdiRedazione2 MAG 18
La Lega contro il ritorno alle urne e le proteste in Russia. Le notizie del giorno in breveTutto quello che è successo lunedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazionidiRedazione30 APR 18
Rispettare le sanzioni è criminale, dice Mosca. Ma un oligarca si piegaWashington ha ottenuto che una delle compagnie più fedeli al governo russo, la Rusal, che produce alluminio, si piegasse alle sue volontàdiMicol Flammini30 APR 18
La Russia può vivere senza parmigiano e champagne, ma non senza TelegramTutti, deputati inclusi, usano l’app infrangendo il divietodiMicol Flammini27 APR 18
Si protesta ancora in Armenia, c’è un leader di piazza e Mosca si spazientiscePutin ha fatto la sua prima telefonata dall’inizio delle proteste al presidente armeno e avrebbe pronunciato le parole che alcuni aspettavano e altri temevano: “Una rivoluzione colorata non sarà tollerata”diMicol Flammini26 APR 18
Tutte le falle del piano anti-fake news dell'UeLa Commissione annuncia un codice di condotta per i social network per difendersi dalla campagna di disinformazione russa. Ma i dubbi sulla sua legittimità e sulla sua efficacia sono parecchidiLuca Gambardella26 APR 18
Le grandi fake news sulle sanzioni russeL’unica idea di politica estera sentita in campagna elettorale è “togliere le sanzioni” contro Mosca. Ma l’export italiano verso la Russia cresce a ritmi eccezionali e i danni maggiori erano venuti dalla svalutazione del rublodiDaniele Ranieri26 APR 18
Ora Merkel e Macron copiano il bilateralismo di TrumpLe visite dei leader di Francia e Germania a Washington dimostrano un cambio di rotta delle loro strategie nei confronti della Casa Bianca. E per l'Italia queste "fughe in avanti" sono un problemadiGianni Castellaneta25 APR 18