dove va la guerraCrimea 2023: La penisola pericolosa per tuttiSe la penisola è contendibile, cambia tutto per Kyiv ma pure per Putin. La resistenza interna, il consenso locale e le pressioni internazionali per il negoziato che precipitano tutte qui, su 27 mila chilometri quadratidiCecilia Sala6 GEN 23
Il fattore Corea del nordLe storie parallele del Pyongyang pub e quello del ristorante di Lee Ae-ran, defector nordcoreana scappata al Sud quando già si parlava di Sicurezza e nucleare. Le minacce di Kim e la protezione della guerra della Russia in UcrainadiGiulia Pompili6 GEN 23
EditorialiLa Russia perde petrolio: embargo europeo e price cap riducono l’exportMosca esporta 600 mila barili al giorno in meno. Il mercato asiatico ha permesso di preservare i volumi, ma non il valore dei ricavi. Difficile però che le sanzioni occidentali impediscano al Cremlino di continuare la guerradiRedazione5 GEN 23
i conti del cremlinoMobilitare costa. Gli effetti sull'economia di una seconda chiamata alle armi di PutinIl Cremlino si prepara a una nuova "mobilitazione", mentre la Banca centrale russa avvisa sull'impatto negativo della prima. Carenza di manodopera, calo della produttività, inflazione, emigrazione e declino demograficodiLuciano Capone5 GEN 23
gli schermi del cremlinoPutin vuole portare la guerra al cinemaIl presidente ama i film propagandistici e ci sono dei precedenti. Adesso ne vuole uno sull'invasione in Ucraina per mostrare “la lotta della Russia contro l’ideologia nazista"diMicol Flammini5 GEN 23
sul campoLa prevedibilità dei soldati russi rende la loro vita al fronte un infernoCombattere con la lista della spesa. Dagli assalti dissanguanti come a Bakhmut agli errori assurdi come a MakiivkadiCecilia Sala5 GEN 23
piccola postaIl fattore umano, non visibile all’occhio, che fa la differenza a KyivUna formula ormai diventata tecnica in sociologia, dove si litiga sulla prevalenza rispettiva del capitale o del lavoro. Poi c’è la guerra, l’aggressione, la resistenza. Anche qui le previsioni sono sempre a un passo dall'essere smentitediAdriano Sofri5 GEN 23
canali diplomaticiLa Russia non vuole l'Italia come mediatore di paceRoma ha assunto una posizione antirussa inequivocabile e molto aggressiva, sostenendo il sanguinario regime di Kyiv, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri del Cremlino. A tenere aperti i canali diplomatici resta ancora ErdogandiRedazione4 GEN 23
Gli arsenali di MoscaLa fabbrica delle armi di PutinIn Russia le sedi della Rostec lavorano senza pause e gli ospedali civili diventano militaridiMicol Flammini4 GEN 23
editorialiQuella dell'Ucraina è una vittoria esistenzialePerché aiutare Kyiv ha a che fare con l’esistenza stessa dell’Unione europeadiRedazione4 GEN 23