Una fogliata di libri - overbookingScrittore e politico, evoluzione d’un rapportoUn secolo fa era Salvemini contro Giolitti, oggi è Saviano contro Salvini. Ma forse lo scontro rivela più la fine dei due ruoli che la forza delle ideediAntonio Gurrado5 LUG 25
preghieraQuante menti libere sono nate fra la Puglia e la LucaniaGaetano Salvemini era di Molfetta, Francesco Saverio Nitti era di Melfi, Nicola Chiaromonte era di Rapolla. Lui fu talmente libero da poter criticare mostri sacri dell’illiberalismo quali Gramsci, Sartre, Pasolini. La solitudine nell'Italia del familismo amoralediCamillo Langone14 AGO 24
piccola postaA ciascuno il suo: Saviano ha girato a Salvini l’epiteto che usò Salvemini contro GiolittiIl ministro dovrebbe contentarsi di essere stato implicato nella definizione salveminiana di "Ministro della malavita". Un ripasso di storia (con qualche accenno all'oggi)diAdriano Sofri27 LUG 23
un non filosofoIl dilemma di Salvemini: farsi bloccare dal sistema o lottare con intransigenza?Un uomo che, a differenza del tipico chierico italiano, ha praticato la ricerca e la militanza senza trasformare l’una nell’alibi dell’altra. Il sindacalista aveva una faccia sola in un paese in cui tutti sembrano averne due. I “pazzi malinconici” alla prova del presentediMatteo Marchesini15 LUG 23
Il volitivo Salvemini e il conflitto con Giolitti e i suoi nipoti (fino a Conte)Virtuismo contro pragmatismo. Torna un saggio del ’52diMatteo Marchesini26 AGO 20