Da mercoledì scorso si discute della revisione della legge Leonetti, al fine di prevedere una sua più decisa impostazione eutanasica, che preveda casi finora non contemplati e che soprattutto permetta la sedazione letale quando le prospettive di vita del paziente sono ipotecate da una malattia giudicata incurabile “con prognosi infausta a breve termine”.