Il procuratore generale Eric Holder dà l’addio dopo sei anni passati a riempire i vuoti ideologici del presidente. Lo chiamavano “survivor”: mentre tutti nel governo cambiavano, lui sopravviveva, protetto dal cerchio magico. Si è occupato di tutto, dal razzismo al terrorismo passando per il matrimonio gay, con la foga da attivista che non è concessa all’inquilino della Casa Bianca.