Palazzo Chigi sembrava volerla tirare in lungo, e invece dal Mef è arrivato il contrordine: bisogna fare presto per il rinnovo dei vertici delle grandi aziende di stato. Si inizia con Eni il 10 maggio, poi Enel, Poste e Leonardo. Si vuole evitare il gioco al massacro politico, ma bisogna anche fare cassa: le entrate extra servono al governo per finanziare i nuovi aiuti a primavera