“E’ un fatto riconosciuto che quasi tutte le rivoluzioni sono state un lavoro non delle persone comuni ma dell’aristocrazia, specialmente della parte decaduta dell’aristocrazia”. L’economista e sociologo Vilfredo Pareto sosteneva, all’inizio del Novecento, che i paesi fossero governati non dalla volontà dei popoli bensì da quella delle élite.