Il candidato premier non conta nullaInutile litigare, la realtà oggi esclude l’elezione maggioritaria del capo del governo. Si vada a votare e poi si vedrà. L’unica cosa importante è che babbei, asini, depensanti e scongiuntivati restino irrilevantidiGiuliano Ferrara1 LUG 17
Provaci ancora GiulianoPisapia è prigioniero della trappola dalemiana. Ha la forza politica di liberarsi?diRedazione9 GIU 17
La vittoria di Pirro di May. Che ora rischia di perdere tuttoI conservatori non raggiungono la maggioranza assoluta. Il premier assicura: “Garantiremo stabilità”. Ma i suoi rivali, Boris Johnson in testa, sono già pronti a prendere il suo posto a Downing StreetdiStefano Basilico9 GIU 17
Quanto è piccolo e solo il Regno Unito che esce dalle urneLondra con la Brexit, l’America con Trump, gli anglosassoni soffrono in economia e divorano la loro tradizione liberale. E chiusi nell’angolo iniziano ad augurarsi che nessuno smetta di sentire la loro mancanzadiPaola Peduzzi8 GIU 17
La legge elettorale ricomincia da zero. E ora il governo rischiaIl testo delle riforma rinviato in Commissione. Rosato attacca: “Come fa a reggersi una maggioranza in cui Mdp il 40 per cento delle volte vota contro e i rapporti con Ap non sono dei più idilliaci?”diRedazione8 GIU 17
Rule BritanniaTra gli inglesi di Roma che oggi seguiranno le elezioni londinesi a Villa Wolkonsky: May o Corbyn?diPiercamillo Falasca8 GIU 17
Draghi premier? Si può fare, parola di BerlusconiIl leader di Forza Italia apre alla possibilità che il governatore della Bce si trasferisca a Palazzo Chigi: “Sarebbe un ottimo presidente del Consiglio, ma non credo voglia lasciare il suo incarico in Europa”diRedazione7 GIU 17
Theresa, i poliziotti e le polemiche a pochi giorni dal votoSi identificano vittime e terroristi dell’attacco al London Bridge, mentre la May viene attaccata su tutti i fronti (anche quello conservatore) per non aver fatto abbastanza contro il terrorismo. La modalità “vale tutto”diPaola Peduzzi5 GIU 17
Scandali, zampino russo, economia da capogiro. Si vota a MaltaIl premier Muscat cerca la rielezione, i rivali fanno i giustizialisti: sei simbolo di corruzione. Il filo rosso dei Panama PapersdiMaurizio Stefanini3 GIU 17
Renzi e le elezioni: “Sei mesi prima o dopo non cambia niente”Il segretario torna a parlare della data del voto: “Il problema non è la legge elettorale, ma quella di bilancio”. E sullo sbarramento al 5% non tratta: “Se salta la soglia, salta l'accordo”diRedazione31 MAG 17