Dopo le dimissioni di un segretario di stato per alcune “inaccettabili dichiarazioni discriminatorie” in Consiglio dei ministri, l’esecutivo Schoof rischia il collasso. Per ora andrà avanti, ma il suo destino rimane appeso a un filo: pesa il dossier di Israele che attribuisce il pogrom ad alleati di Hamas, e che l’estrema destra di Wilders traduce in xenofobia a tappeto