editorialiSul nome di Trump sulla scheda la Corte del Michigan decide al contrario di quella del Colorado. E ora?Il caos porterà secondo molti la Corte suprema degli Stati Uniti a deliberare in proposito, ma per il momento ogni sentenza viene strumentalizzata dall'ex presidentediRedazione28 DIC 23
L'analisiCarlson e Bannon, gli aedi del trumpismoFuori da Fox, il conduttore costruisce in cravatta un suo Netflix privato contro i media tradizionali. L'ex consigliere con la barba sfatta usa la sua War Room per condizionare già da ora i lavori del CongressodiGiulio Silvano28 DIC 23
Il baratto ideologicoAll'orgine dell'ostilità trumpiana nei confronti di Kyiv. Ce li abbiamo 70 euro?diPaola Peduzzi23 DIC 23
L'editoriale dell'elefantinoNo, su Trump non c’è uno scontro fra giudici e politicaSulla candidabilità dell'ex presidente deciderà la Corte suprema. Ma sulle conseguenze politiche di questa decisione non c’è rispostadiGiuliano Ferrara21 DIC 23
la sentenzaTrump escluso dalle primarie in Colorado: cosa succede dopo la sentenza dei giudiciLa pronuncia "storica" ruota intorno al 14esimo emendamento. Ora il caso sarà discusso dai giudici della Corte Suprema di Washington. Ma l'immagine dell'ex presidente vittima del sistema giudiziario sta funzionando bene a livello comunicativodiGiulio Silvano20 DIC 23
Guerra Ucraina: Trump ritorna e rischi di dittatura aumentanoAl primo mandato, The Donald ha manomesso la democrazia americana, e non si riesce ad aggiustarla. Ora che vuole il secondo mandato, s’aggiunge la determinazione a vendicarsi. Un saggio di Robert KagandiRobert Kagan 18 DIC 23
Il casoGiornalismo artificiale. Nella crisi delle redazioni americane c’entra anche l’IAIl New York Times s’inventa un nuovo ruolo per Zach Seward che diventa direttore editoriale per le iniziative legate all'Intelligenza artificialediGiulio Silvano14 DIC 23
Ora il complottismo di Carlson sbarca su un nuovo network, e Trump gongolaEcco il Tucker Carlson Network, nuovo Netflix cospirazionista dove tutto è permessodiGiulio Silvano13 DIC 23
L'editoriale del direttoreCapire il gran ballo delle destre mondiali con una parola: globalizzazioneMilei, Trump, Le Pen, Wilders, Sunak, Morawiecki, Abascal, Haley, Tusk, Mitsotakis, Orbán. Ma quand’è che le destre sono in grado di arginare gli estremismi? La risposta è una: globalizzazione. Buone notizie dall’ItaliadiClaudio Cerasa12 DIC 23
L'analisiSe Putin non viene fermato, non si ferma. In gioco ci sono deterrenza e affidabilità occidentaliI senatori americani del partito repubblicano affossano il pacchetto di aiuti per l'Ucraina mentre il presidente russo se ne sta viaggiando per il Golfo, accogliendo i nemici degli Stati Uniti come il presidente dell’Iran. Ma il segnale peggiore è per l'EuropadiVittorio Emanuele Parsi8 DIC 23