In Iran più che i riformisti ha vinto RohaniTeheran non è affatto “libera” e la vittoria dei riformisti alle elezioni di venerdì è solo un’illusione ottica. La dinamica da tenere d’occhio è quella tra pragmatici e oltranzisti.diTatiana Boutourline28 FEB 16
L'appello dei senatori francesi che non vogliono arrendersi all'IranRohani è accolto a Parigi, seconda tappa del suo tour europeo, ma alcuni legislatori alzano la voce sui diritti umani e sui valori occidentali calpestati dalla Repubblica islamica: 61 deputati della maggioranza socialista e dell’opposizione neogollista hanno invitato il presidente la questione nel corso del vis-à-vis.diMauro Zanon28 GEN 16
L'umiliazione dell'occidenteIl Wall Street Journal mette in sieme alcune istantanee della sottomissione post deal nei confronti di Teheran, a partire dalle statue coperte ai Musei CapitolinidiRedazione28 GEN 16
Teheran dreamingRimettete il portafogli in tasca. Il nuovo grande miracolo iraniano potrebbe tardare ad arrivare. I primi capitali esteri andranno in compravendita di voti. Sbaglia chi ritiene azzerate le sanzioni.diDario D'Urso26 GEN 16
Perché da oggi Rohani sarà in Italia (e poi in Francia)Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha lasciato questa mattina Teheran per recarsi a Roma nella sua prima tappa del tour europeo. La visita si svolge su invito dei suoi omologhi italiano e franceso e durerà quattro giorni, prima a Roma e poi a Parigi. Quella di Rouhani è la prima visita di Stato in Europa, dove è previsto un incontro con alti funzionari di entrambi i paesi.diRedazione25 GEN 16
Obama è ostaggio della politica dell'Iran, che estorce riscatti e crea precedenti pericolosiPerché il deal è l’opposto del celebrato trionfo della diplomazia. Il regime è riuscito di ottenere un risultato politico facendo leva su un prigioniero americano, cosa gli impedirà di fare la stessa cosa in futuro per per evitare ispezioni nucleari?diMattia Ferraresi24 GEN 16
La battaglia culturale sul dealLa seconda mattina dopo la fine delle sanzioni gli iraniani stanno ancora festeggiando il trionfo della lunga maratona negoziale che restituisce al loro paese la reputazione di uno stato un po’ meno canaglia.diTatiana Boutourline19 GEN 16
Perché non possiamo fidarci dell'IranMolte buone ragioni per non cadere nella trappola di Teheran. Sabato scorso Stati Uniti, Europa e Nazioni Unite hanno sollevato le sanzioni economiche imposte a partire dal 2006. Il presidente americano Barack Obama ha salutato gli eventi di sabato come un successo. Una raccolta di articoli del FogliodiRedazione18 GEN 16
Perché la minaccia atomica dei Kim è il trailer del deal con l’IranA luglio il presidente americano Barack Obama disse che il deal con l’Iran per congelare il programma militare nucleare poteva diventare un modello anche per un negoziato, e forse un accordo di pace, con la Corea del nord. La Corea rispose subito di non essere interessata.diRedazione6 GEN 16
La faccia debole dell’AmericaDa giorni il segretario di stato americano, John Kerry, sta al telefono con i suoi referenti nel governo iraniano e in quello saudita in cerca di “moderazione”. Ma se pensate che gli Stati Uniti vogliano giocare un ruolo di mediazione, “la risposta è no”, dice il portavoce del dipartimento di stato.diPaola Peduzzi5 GEN 16
VideoIl videoTajani tiepido sulla proposta di Merz sull'Ucraina in Ue: "Paese candidato, ma avanti coi Balcani"diNicolò Zambelli