Il matrimonio gay in America è un diritto. Lo ha deciso la Corte Suprema. Non più soltanto un fascio contraddittorio di leggi locali esposte ai cavillosi venti della giurisprudenza, ma un diritto universale protetto dalla Costituzione, da quel quattordicesimo emendamento nato per proteggere gli afroamericani dopo la guerra civile e che ha fatto da base per alcune delle più importanti svolte sociali del secolo scorso.