Ieri i giornali aprivano sulla “corruzione” messa in atto dal presidente della Campania, oggi sulla “minaccia” subìta dallo stesso governatore. Poi le conclusioni tirate sulla base di sole intercettazioni. In attesa che il circo mediatico-giudiziario si plachi, una riflessione critica su un aspetto (di non poco conto) a proposito del diritto in sé.