Il botto in procura, la baruffa inaudita tra Bruti Liberati, procuratore di Milano, e il suo (ormai ex) procuratore aggiunto, Robledo, assume ogni giorno di più i tratti grotteschi ed emblematici di una malattia di cui il Csm ipercorrentizzato presieduto da Michele Vietti si è pilatescamente lavato le mani.