“L’Austria rappresentò un servizio all’umanità” scrisse il conte Cergoly in un suo romanzo nostalgico, asburgico e bellissimo, “Il complesso dell’Imperatore”. Oggi il passato ridiventa presente e il paese, che preferiva espandersi con matrimoni anziché con guerre, ristabilisce i confini che Vittorio Emanuele III violò nel 1915, che Hitler calpestò nel 1938, che Schengen minò nel 1985.