Il dottor Asan Isenajiev, tataro di Crimea, difensore di Mariupol, tra i 140 ucraini fatti prigionieri dopo l’assedio alla Azovstal e rilasciati in uno scambio il 31 dicembre 2022, ripercorre quei drammatici giorni. E dalle sue parole emerge lo straordinario multiculturalismo dell’Ucraina