Tra gli ultimi arrestati, in ordine di tempo, c’erano anche un padre e suo figlio. Ramiz Ibrahimovic, 51 anni, originario di Maglaj, città della Bosnia centrale, aveva combattuto in Siria come volontario, nel 2013. Suo figlio Alaudin, 23 anni, ha perso vista e mani per l’esplosione di un ordigno, quando era ancora bambino.