Nella terza città svedese più popolosa negli anni Settanta, la comunità ebraica contava oltre duemila membri: oggi ne sono rimasti meno di cinquecento. Gli altri sono partiti per Stoccolma o per Israele. “In questo momento, molti ebrei in Svezia hanno paura” scrive Johanna Schreiber, una nota giornalista che vive a Stoccolma.