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IL FOGLIO SPORTIVO •
Keep calm, amici italiani, perché la serie A somiglia a uno sketch di Benny Hill
Che ci fa la Lazio là in cima, se è vero come dicono i suoi tifosi, che il presidente la sta ammazzando? E vogliamo parlare di Amorim, incapace a leggere le partite fino a sabato pomeriggio e da domenica sera genio della tattica?
3 NOV 26

(Foto Ansa)
Keep calm, amici italiani che siete costretti a seguire la serie A, oppure non arriverete vivi a fine stagione. Ho già brindato su queste colonne alla migliore innovazione introdotta quest’anno nel vostro inguardabile campionato, l’arbitraggio all’inglese e il sottoutilizzo del Var, che ha reso le partite tra squadre italiane finalmente più divertenti. L’obiettivo è dismetterlo del tutto, amici, dato che quando interviene fa più danni che altro – soprattutto se interviene a far cambiare idea a un arbitro donna che aveva miracolosamente azzeccato una decisione. Io non lo so se è per questo, ma da fuori la serie A finora sembra uno sketch di Benny Hill. Ad esempio, che ci fa la Lazio là in cima, se è vero come dicono i suoi tifos, che il presidente la sta ammazzando? E come è possibile che lo stadio sia ancora sempre semivuoto? Va bene che per un vero tifoso “non conta il risultato” e che c’è molto di più della semplice partita nell’appartenenza a determinati colori, ma il calcio resta uno sport in cui si prova a vincere, o almeno a dare tutto, non andare a vedere la propria squadra prima in classifica mi ricorda quello che non beve la birra per far dispetto al vicino di bancone al pub.
Keep calm, perché non è possibile che prima del derby l’Inter fosse una squadra talmente superiore alle altre da poter concedere uno-due gol di vantaggio per poi ribaltare il risultato, e dopo il derby è descritta come una manica di dementi senza idee. E vogliamo parlare di Amorim, incapace a leggere le partite fino a sabato pomeriggio e da domenica sera genio della tattica? E che ci fa l’attaccante del Frosinone – forse la squadra più divertente in Italia oggi – in cima alla classifica cannonieri? Keep calm, amici giornalisti: avevate dato per spacciato Spalletti contro il redivivo Napoli e adesso che la Juventus ha battuto Allegri i ruoli nella narrazione si sono invertiti. Piano con l’eccitazione per le goleade di queste giornate, siete più gasati del tipico elettore progressista che vuole Gualtieri e Mamdani capi del mondo perché hanno fatto un video simpatico sui social, e rischiate di farvi male quando vi accorgerete che le promesse dei primi turni non verranno mantenute.
Certo non stasera a Manchester, però, dove la Roma affronta in Champions League i resti di una squadra dal passato glorioso e dal presente indecente e vincerà come chiunque l’abbia incontrata ultimamente. Poveri tifosi dello United, con le corde vocali talmente compromesse dalle bestemmie che dovrebbero farsi dieci flebo di erba dei cantanti e ricominciare a bestemmiare. Keep calm, amici, una pinta non fa una sbronza, e appena le cose torneranno al loro posto smetterete di autoconvincervi che la serie A pazzerella sia una cosa a cui fare l’abitudine. Nel frattempo potete sbizzarrirvi a leggere gli aneddoti sull’infanzia di Antonelli, le interviste alla sua maestra delle elementari che ricorda come il piccolo Kimi scrivesse più veloce di tutti e al vicino di casa che narra di quella volta che il futuro campione del mondo di Formula 1 gli aggiustò la coppa dell’olio soltanto con il pensiero.