La Ncaa sbarca a Roma grazie al Papa

Domenica 1 novembre, per la prima volta nella storia, la stagione del basket universitario americano comincerà fuori dai confini degli Stati Uniti, con Roma che è stata selezionata come palcoscenico dell’Eternal City Tip-Off. Un appuntamento che porterà nella capitale quattro squadre, le formazioni maschili e femminili di Notre Dame e Villanova 

24 OTT 26
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(Foto La Presse)

In una piazza che si è appena riaffacciata al basket di primo livello, con la possibilità concreta di poter assistere dal prossimo anno – trattative internazionali permettendo – allo sbarco di Nba Europe nella Capitale, sta per arrivare un gustoso antipasto della grande pallacanestro a stelle e strisce.
Roma sta faticosamente cercando di tornare al centro del panorama cestistico nazionale e internazionale, non senza polemiche da parte del resto d’Italia per le operazioni Maxima e Bc Roma, ma nel frattempo trova altri modi per portare gli appassionati al PalaEur. E se è già in calendario il ritorno di una partita della Nazionale a distanza di 19 anni dall’ultima volta (Italia-Turchia si giocherà nella Capitale il 26 novembre), la sorpresa per chi ama la palla a spicchi è arrivata dalla Ncaa.
L’annuncio era arrivato un po’ in sordina nella scorsa primavera: la palla a due d’apertura della nuova stagione sarà alzata proprio nella struttura costruita in occasione dei Giochi del 1960, che non ospita un match interamente “made in Usa” dal 2007, quando i Boston Celtics futuri campioni Nba e i Toronto Raptors di Andrea Bargnani disputarono un match di preseason all’Eur prima della sfida tra i canadesi e l’allora Virtus Lottomatica Roma. Domenica 1 novembre, per la prima volta nella storia, la stagione del basket universitario americano comincerà fuori dai confini degli Stati Uniti, con Roma che è stata selezionata come palcoscenico dell’Eternal City Tip-Off. Un appuntamento che porterà nella capitale quattro squadre, le formazioni maschili e femminili di Notre Dame e Villanova, due università di grande tradizione nel panorama sportivo americano.
Dietro l’iniziativa c’è una collaborazione tra Players Era, On Location e Fox Sports, ma soprattutto una storia che intreccia pallacanestro, religione e diplomazia sportiva. A ispirare l’evento è stata l’elezione di Papa Leone XIV, il primo pontefice statunitense della storia. Uno scenario che ha suggerito agli organizzatori l’idea di trasformare l’inizio della stagione cestistica in qualcosa di più di una semplice trasferta oltreoceano. Si tratta di un’operazione che andrà oltre il valore espresso sul parquet: per giocatori e giocatrici è prevista la possibilità di incontrare Leone XIV, oltre alla partecipazione a una messa privata nella Basilica di San Pietro e a una serie di attività dedicate alla scoperta del patrimonio culturale romano. Un’esperienza costruita attorno all’idea che lo sport possa mettere in comunicazione persone di provenienze, culture e convinzioni differenti. Tutt’altro che casuale la scelta delle due università: entrambe hanno una fortissima impronta cattolica e il pontefice si laureò in matematica proprio a Villanova. E ci sarà un bel pezzo di Italia sul parquet: una delle nuove stelle in casa Wildcats è infatti il nostro Luigi Suigo, colosso di 2 metri e 21 alla prima stagione in Ncaa dopo quella appena trascorsa al Mega Belgrado e la formazione cestistica spesa tra Varese e Olimpia Milano.
“Portare il basket universitario di altissimo livello a Roma e nella Città del Vaticano è esattamente il tipo di evento ambizioso e di portata globale per cui Fox Sports è nata. Fin dalla nostra fondazione abbiamo raccontato i momenti più importanti dello sport sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. Siamo entusiasti di poter dare allo sport universitario una vetrina internazionale, coinvolgendo appassionati di lunga data e nuovi tifosi, superando confini geografici e differenze culturali”, ha dichiarato Jordan Bazant, vicepresidente esecutivo di Fox Sports. Per Roma, intanto, sarà un’altra occasione per misurare la propria capacità di attrarre grandi appuntamenti internazionali e riempire gli occhi dei tanti appassionati di basket in città: dopo l’aggiunta di Maxima e Bc Roma alla storica Virtus Roma, che continua a riempire il Palazzetto di viale Tiziano nonostante si trovi in B Nazionale, continuano a proliferare le occasioni per spazzare via quella malcelata nostalgia cestistica che per troppo tempo ha ammantato la Città Eterna.