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guanti sporchi s2 e7 •
La sorprendente intuizione di Filip Stankovic
Quello del portiere serbo contro i partenopei è stato un sabato bestiale, una giornata di quelle che non capitano spesso a un portiere. Un crescendo di parate decisive iniziato dopo sessanta minuti di gioco e che ha trovato l'apice nell'intervento che ha negato la gioia del gol a Stanislav Lobotka
Il portiere del Venezia, Filip Stankovic (foto LaPresse)
Se il Napoli fosse andato via dallo stadio Pier Luigi Penzo con tre punti nessuno avrebbe avuto niente da ridire. Sabato la squadra di Massimiliano Allegri non ha giocato bene, ma il Venezia ha giocato peggio. Però ha segnato un gol e quello è bastato. Cosa che non ha fatto il Napoli, prima per imprecisione e frettolosità, poi perché tra loro e il gol si è messo di mezzo Filip Stanković.
Quello del portiere serbo contro i partenopei è stato un sabato bestiale, una giornata di quelle che non capitano spesso a un portiere. Un crescendo di parate decisive iniziato dopo sessanta minuti di gioco e culminato all'89esimo minuto quando Filip Stanković ha respinto l'ennesimo tiro dei calciatori del Napoli, permettendo così a se stesso e ai suoi compagni di festeggiare i primi punti di una stagione iniziata malissimo con sei sconfitte nelle prime sei partire.
Guanti sporchi però è una rubrica che si disinteressa dei novanta minuti e si concentra solo sul gesto singolo, estrapola dal contesto la parata e quella soltanto. E la migliore dello sbrodoloso fine settimana della Serie A è quella con la quale Filip Stanković ha respinto il tiro di Stanislav Lobotka. Quello del centrocampista del Napoli sarebbe stato un gol bellissimo. Un tiro forte e a effetto diretto sul secondo palo. Un gol che i partenopei si sarebbero pure meritati, ma che il portiere del Venezia ha deciso che non era il caso di concedere. E così ha aggiunto bellezza a bellezza. Si è disteso in volo, si è allungato ben oltre ciò che era consentito aspettarsi da un portiere che non raggiunge il metro e novanta, senza ricorrere nemmeno al braccio di richiamo. Non ne avrebbe avuto il tempo. Perché il tiro di Stanislav Lobotka Filip Stanković non lo ha visto partire, l'ha intuito e ha seguito l'intuizione sino in fondo, sino al compimento dell'improbabile. Lo stupore negli occhi e nei gesti dei suoi compagni di squadra ha reso tutto questo ancor più palese.
Le tre migliori parate della settima giornata di Serie A
1. Filip Stanković all'83° minuto di Venezia-Napoli 0-1 – 5 punti
2. Lucas Perri al 32° minuto di Parma-Torino 0-3 – 3 punti
3. Filip Stanković al 67° minuto di Venezia-Napoli 0-1 – 1 punti
La classifica
1. Lorenzo Palmisani (Frosinone), 12 punti
2. Filip Stanković (Venezia), 11 punti
3. Chrīstos Mandas (Lazio), 7 punti
4. David De Gea (Fiorentina), Mike Maignan (Milan), Guglielmo Vicario (Juventus), 6 punti
7. Wladimiro Falcone (Lecce), 5 punti
8. Edoardo Corvi (Parma), Josep Martínez (Inter), Alex Meret (Napoli), Maduka Okoye (Udinese), Lucas Perri (Torino), 3 punti
13. Elia Caprile (Cagliari), Vanja Milinković-Savić (Napoli) 1 punto
2. Filip Stanković (Venezia), 11 punti
3. Chrīstos Mandas (Lazio), 7 punti
4. David De Gea (Fiorentina), Mike Maignan (Milan), Guglielmo Vicario (Juventus), 6 punti
7. Wladimiro Falcone (Lecce), 5 punti
8. Edoardo Corvi (Parma), Josep Martínez (Inter), Alex Meret (Napoli), Maduka Okoye (Udinese), Lucas Perri (Torino), 3 punti
13. Elia Caprile (Cagliari), Vanja Milinković-Savić (Napoli) 1 punto
Quello che avete letto è Guanti sporchi, un divertissement calcistico-narrativo sui numeri uno della Serie A e sulla parata che in qualche modo ha reso migliore, almeno dal punto di vista di quella minoranza che si veste diversamente dagli altri in campo, il fine settimana calcistico. Tutti gli episodi precedenti li trovate qui.
