Ai L.A. Chargers, la cura McDaniel non funziona: da favoriti al Super Bowl a 0-6

 L’arrivo dell’ex guru offensivo dei Dolphins doveva consacrare Justin Herbert e rilanciare Los Angeles. Invece la franchigia è ancora senza vittorie e il futuro del tecnico è già oggetto di discussione

19 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 12:33
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Mike McDaniel (foto Ap via LaPresse)

Prendi una squadra già forte, ben allenata e con in campo Justin Herbert, uno dei quarterback migliori in circolazione. Aggiungi a questi ingredienti un guru dell’attacco e il risultato sarà sicuramente una favorita per il prossimo Super Bowl.
Questa, sulla carta, era l’idea che i Los Angeles Chargers hanno avuto al termine dello scorso campionato quando hanno deciso di affidare le redini della propria offense a Mike McDaniel. Appena licenziato dai Miami Dolphins, McDaniel è diventato subito uno degli allenatori più cercati dall’intera Nfl. Invece di riprovarci subito come capo allenatore, il quarantatreenne nativo del Colorado ha preferito accettare l’offerta di Jim Harbaugh, head coach dei losangelini, convinto che una o due stagioni con Herbert lo avrebbero rilanciato sul mercato dei capi allenatore.
E invece…invece, fra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il campo. E le cento yard che compongono il terreno da football hanno detto che la seconda squadra della città degli angeli (la prima sono i Rams e anche loro non se la stanno passando benissimo) non riesce a vincere.
Mai nessuna squadra nella storia della Nfl ha raggiunto i playoff partendo 0-5. I Bolts (questo il soprannome della franchigia) sono 0-6. Una partenza così negativa non si registrava dal 2000, quando la franchigia era ancora di stanza a San Diego.
Jim Harbaugh ha già vissuto un’esperienza simile quando, da quarterback, giocava proprio per quei Chargers. Ma, da capo allenatore, il fratello minore di John Harbaugh (allenatore dei New York Giants) non si è mai trovato 0-3, né al college né nella Nfl, là dove può vantare una precedente esperienza alla guida dei San Francisco 49ers.
Nessuno si poteva immaginare un crollo del genere da parte di Los Angeles. Il matrimonio fra McDaniel e Herbert non sta funzionando, col quarterback che ha già lanciato otto intercetti, il dato peggiore dell’intera lega.
Lo stesso Harbaugh, che aveva definito il suo offensive coordinator "l’head coach dell’attacco", ora sta riflettendo su McDaniel, la cui posizione non più tanto sicura, almeno a leggera certa stampa americana. E pensare che, per far spazio all’ex Miami, Harbaugh lo scorso gennaio aveva licenziato Greg Roman, l’unico coordinatore offensivo col quale il tecnico abbia mai lavorato a livello Nfl.
L’obiettivo, ovviamente, era quello di far fare a Herbert un ulteriore salto di qualità, replicando il successo avuto da McDaniel a Miami con Tua Tagovailoa, quarterback mancino ora in forza agli Atlanta Falcons. Non un fenomeno, ma che tale appariva anche grazie agli schemi disegnati da McDaniel.
Certo, un loro peso sui risultati negativi dei Chargers lo hanno avuto anche gli infortuni, che hanno colpito il reparto dei ricevitori e la linea offensiva, con ovvie ripercussioni sulle prestazioni di Herbert. Tuttavia, negli Stati Uniti ciò che conta sono i risultati e, come diceva il grande Bill Parcells (ex allenatore dei Dallas Cowboys), "you are what your record says you are", vale a dire "sei ciò che dice il tuo record". E i Chargers sono, appunto, 0-6.