Sport
sotto rete •
Cosa aspettarsi dalla Nazionale maschile di Volley agli Europei 2026
Ai campionati europei gli Azzurri ci arrivano da vicecampioni. Debuttano giovedì 10 settembre, in palio non c'è solo il trofeo ma un pass diretto per i Giochi di Los Angeles 2028. Le incognite però sono molte

Foto Ap via LaPresse
Dalle mani di Alessia Orro a quelle di Simone Giannelli. Il testimone, o meglio la palla, passa dalla regista al capitano degli Azzurri, impegnati ufficialmente da domani con i Campionati Europei 2026. La rassegna, ospitata da Italia, Bulgaria, Finlandia e Romania, in programma fino al 26 settembre, verrà inaugurata oggi dalla sfida tra Bulgaria e Macedonia del Nord. Poi, l’Italia del ct Ferdinando De Giorgi, meteo permettendo (altrimenti si giocherà al Palasele di Eboli a quasi 86 chilometri di distanza), farà il suo esordio domani alle 21 contro la Svezia, nella cornice di Piazza del Plebiscito, a Napoli, sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Gli Azzurri, reduci dal quarto posto in VNL, si presentano alla manifestazione, che mette in palio non solo il trofeo ma un pass diretto per i Giochi di Los Angeles 2028, da vicecampioni ma con varie incognite.
Nella giornata di ieri, è stata ufficializzata la lista di 14 giocatori in cui non è passata sott’occhio la presenza di Alessandro Michieletto. Come sta realmente lo schiacciatore? Questa è la domanda a cui, al momento, nessuno ha risposte ma di certo le sue condizioni fisiche non sono idilliache. Il giocatore dell’Itas Trentino, a causa di una frattura da stress al peduncolo destro della quarta vertebra lombare, è fermo ai box dal 21 gennaio e sono circolate indiscrezioni, non confermate, anche su un problema al piede. Non sorprende che a differenza di quanto avvenuto per il Mondiale 2025, ci siano cinque schiacciatori (insieme a lui Daniele Lavia, Mattia Bottolo, Luca Porro e Francesco Sani) e tre centrali anziché quattro. Una scelta che ha fatto discutere e che potrebbe avere delle conseguenze a livello tattico con qualche difficoltà in più nella gestione delle rotazioni e soprattutto a muro. Al centro non mancano i dubbi: dov’è finito Roberto Russo? Il palermitano dovrebbe avere problemi alla schiena ma non risultano comunicazioni ufficiali. E allora ecco Gianluca Galassi, bandiera della Nazionale e reduce da un anno a dir poco tribolato a causa del tumore al testicolo, poi Giovanni Sanguinetti, il cui rendimento non sempre è costante e Pardo Mati, uno dei volti più giovani. Proprio nel reparto, si potrebbe sentire l’assenza di Simone Anzani che dopo il Mondiale 2025 ha detto addio alla Nazionale.
Nessuna sorpresa alla regia con i soliti Giannelli e Sbertoli (impiegato soprattutto con il doppio cambio), mentre come opposti ci sono Yuri Romanò e Kamil Rychlicki. Infine, nel ruolo di libero, sono presenti Fabio Balaso, certezza in seconda linea e Gabriele Laurenzano. Come successo in passato c’è forse poca fiducia nel gruppo azzurro, che però nei momenti giusti ha sempre tirato fuori la grinta.
L’Italia, inserita nel gruppo A, ha un girone accessibile ma insidioso (su tutte Cechia e Slovenia). Poi, il bello si spera arriverà a Torino con ottavi e quarti e infine a Milano con semi e finale. Bisognerà stare attenti alla Polonia, che nel 2023 fu oro, alla Francia di Andrea Giani e alla Bulgaria di Gianlorenzo Blengini, squadra capace di arrivare in finale mondiale.