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Il colloquio •
Antonelli partirà ultimo a Monza, ma non perde il sorriso: "Sarò in modalità full attack"
Al Gran premio di domenica, nel Tempio della velocità, il pilota della Mercedes dovrà scontare la penalità per la sostituzione della Power Unit, ma prova a guardare il bicchiere mezzo pieno: "Non ho nulla da perdere e voglio recuperare il più possibile. Il mindset sarà quello di andare all’attacco e cercare di guadagnare più posizioni possibili"

Foto LaPresse
Sa già che domenica scatterà dall’ultima posizione. Non esattamente il modo migliore per incominciare il gran premio di casa dove arriva in testa alla classifica del Mondiale. Kimi Antonelli però non perde il sorriso. Sapeva da un mese che il team aveva in programma di fargli pagare proprio a Monza la penalità per la sostituzione della Power Unit. Un sacrificio duro, ma inevitabile pensando all'obbiettivo del titolo. Se c’è una pista dove una penalità così pesante può trasformarsi da condanna in occasione, quella è proprio il Tempio della velocità. E così Kimi prova a guardare il bicchiere mezzo pieno: meno pensieri per la qualifica, più lavoro sulla macchina in funzione della domenica e soprattutto una parola d’ordine molto semplice: attaccare. “In questo weekend avremo la possibilità di lavorare in modo un po’ diverso rispetto al solito e potremo focalizzarci di più sul setup. Tanto, anche se facessi la pole, partirei comunque ultimo. Potremo quindi concentrarci maggiormente sulla gara. Credo che la top 5 sia molto, molto fattibile, anche se ovviamente bisognerà vedere come andrà tutto. Comunque io parto per attaccare. Full attack, magari evitando di incasinarmi alla prima staccata”, dice toccando legno e ogni altro parafulmine a portata di mano. “Full attack, ma usando la testa”, specifica. “Parto ultimo, non ho nulla da perdere e voglio recuperare il più possibile. Il mindset sarà quello di andare all’attacco e cercare di guadagnare più posizioni possibili”.
”Non è il massimo prendere una penalità nel Gran Premio di casa, soprattutto una penalità così importante. Però noi come team guardiamo al campionato e questa è sicuramente una delle piste migliori dove farlo. Meglio cambiare tutto adesso per non avere problemi in futuro”. Ragiona già da vecchio saggio. D’altra parte questa è una pista dove sorpassare è possibile. Non siamo a Monaco, a Zandvoort o a Singapore. “Il team fa simulazioni per capire quanto siano importanti il passo gara e la qualifica. A Monaco è tutto sulla qualifica, mentre qui, se hai il passo, puoi risalire molto più facilmente. Anche partendo quinto, se vai forte puoi comunque vincere. È questo che li ha spinti a farmi prendere la penalità qui”. La scelta, rivela Kimi, non è stata improvvisata. “E’ già da un mesetto che ne parliamo. Per quanto mi dispiaccia, ho detto di sì e non mi sono lamentato più di tanto. La gara migliore dove farlo è quella in cui si può recuperare di più. In qualifica magari aiuterò George, qui la scia è importantissima e se il team me lo chiederà gli darò una mano”. Conta anche la classifica Costruttori. Toto Wolff ci tiene. Kimi lo sa e sa anche che in qualche altra occasione potrebbe essere lui a ricevere il favore. “Sarà un weekend un po’ strano. È il Gran Premio di casa, però so già che parti ultimo. Credo che questo mi consentirà di divertirmi ancora di più e di guidare più spensierato. Ovviamente preferirei partire in pole, però sicuramente mi aiuterà ad affrontare il weekend con più leggerezza”.
Due anni fa a Monza fece il suo primo giro su una F1 in un weekend ufficiale. Finì fuori al terzo giro alla Parabolica. “Da quell’errore ho imparato tanto come uomo e come pilota”. L’anno scorso si è lasciato spremere dagli eventi, quest’anno sa come fare: “Rispetto all’anno scorso sarà molto diverso. Dopo le esperienze della passata stagione saprò gestirmi meglio, anche nelle attività. Riuscirò a prendermi più tempo per me stesso, perché l’anno scorso non l’ho fatto abbastanza. Soprattutto a livello di energie saprò gestirmi molto meglio”. Anche il lavoro tecnico cambierà. La qualifica perde inevitabilmente centralità e la Mercedes potrà sacrificare qualcosa sul giro secco per costruire una macchina più efficace sui long run. “Potremo focalizzarci maggiormente sulle prove di setup anche durante le sessioni. Non dobbiamo per forza trovare una macchina che vada forte anche in qualifica: possiamo lavorare di più su un setup che mi consenta di andare forte in gara”.
In una stagione che lo ha portato fino alla leadership mondiale, Antonelli non nasconde quanto sia importante anche ciò che succede fuori dall’abitacolo. In particolare la presenza del padre Marco. “Avere mio padre al mio fianco è molto importante, soprattutto quest’anno, perché non sono abituato a trovarmi in una situazione del genere. Ho bisogno del giusto supporto e delle persone giuste intorno a me. Mio padre cerca soprattutto di guidarmi nella direzione giusta e mi aiuta anche a gestire le critiche”. Un equilibrio che poi si traduce direttamente in prestazione. “Quando sai di avere quel tipo di supporto, oltre a quello del team, sei più sereno. E quando vai in macchina più sereno guidi meglio, hai meno pensieri per la testa e riesci a concentrarti soltanto sulla guida”.
Monza per Kimi non è soltanto il circuito del Gran Premio d’Italia, la pista dove due anni fa fu annunciato il suo contratto con Mercedes. È un luogo pieno di ricordi. “Il più bello è quando sono stato annunciato qui. Poi il mio primo podio in Formula 4, alla fine del 2021, e con la Freca ho vinto entrambe le gare. È un circuito che mi sta molto a cuore”. E se deve scegliere una curva, nessun dubbio: “L’Ascari. È molto veloce, non è facile perché devi posizionare bene la macchina e il cordolo di destra è abbastanza scivoloso. Quest’anno, con tutta la potenza che abbiamo in accelerazione, sarà ancora più complicata. È una curva molto challenging, però bellissima”. Domenica la vedrà arrivare per la prima volta dal fondo del gruppo. Ma ha già deciso come affrontarla: senza fare calcoli inutili, con la testa sì, ma anche con l’acceleratore abbassato. Perché da ultimo in griglia, come dice lui, "non ho nulla da perdere".