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Scottie Scheffler ha vinto la FedExCup
Il golf ha separato il migliore giocatore della stagione dal campione della stagione. Lo statunitense è stato il miglior giocatore di questo 2026 e ora è anche il campione del 2026. E con centoventi milioni di dollari in carriera, supera Tiger Woods nella classifica dei guadagni in carriera sul PGA Tour

Foto Epa, via Ansa
Rory McIlroy lo aveva detto prima ancora che cominciassero gli ultimi due tornei. "Io giocatore dell’anno? Nessuna possibilità. È Scottie". A East Lake Scottie Scheffler gli ha dato ragione vincendo il Tour Championship e con quello la sua seconda FedExCup in tre anni. Una forma di giustizia sportiva, perché la nuova formula non garantiva affatto che il migliore della stagione diventasse anche il suo campione.
I trenta arrivati ad Atlanta erano infatti ripartiti tutti da zero, abolito il vantaggio che fino al 2024 premiava i punti conquistati durante l’anno. Scheffler, primo nella FedExCup dopo il BMW Championship, aveva lo stesso punteggio del trentesimo. Quattro giornate potevano cancellare sette mesi di golf. Non è successo. Partito domenica tre colpi dietro Viktor Hovland, Scheffler ha chiuso con un 66 e a meno 16, tre colpi davanti al norvegese. Nel weekend ha fatto ventuno birdie e appena cinque bogey. McIlroy cinque bogey soltanto domenica, insieme a quattro birdie e un eagle. Contro il miglior giocatore del mondo la differenza è anche questa.
La FedExCup è un oggetto curioso. Chi la vince può non essere quello che ha conquistato più punti durante l’anno e nemmeno quello che ha guadagnato più denaro. Il PGA Tour ha separato il migliore della stagione dal campione della stagione. Questa volta coincidono. Scheffler prende anche i dieci milioni di dollari di East Lake e con centoventi milioni di dollari in carriera, supera Tiger Woods nella classifica dei guadagni in carriera sul PGA Tour, un primato che lui stesso considera imparagonabile perché i ricchissimi montepremi di oggi sono anche una conseguenza di quello che Woods ha fatto per il golf.
Denaro che negli ultimi anni sembrava diventato l’unica unità di misura del golf. LIV aveva convinto Bryson DeChambeau, Jon Rahm e molti altri ad abbandonare il PGA Tour con contratti impossibili da rifiutare. Quattro anni dopo il fondo saudita PIF, investiti oltre cinque miliardi di dollari, ha deciso di non finanziarlo più, LIV ha licenziato gran parte del personale e cerca un investitore per poter giocare nel 2027.
Nel frattempo, il PGA Tour ha fatto sapere che la porta aperta a gennaio non verrà riaperta. Brooks Koepka è passato in tempo, Rahm e DeChambeau no. Continueranno a giocare i major per i quali sono qualificati, poi si vedrà. Avevano lasciato il circuito che li aveva resi ricchi per uno che prometteva di renderli ancora più ricchi. Adesso il PGA Tour assegna dieci milioni di dollari al suo campione, il LIV cerca qualcuno, petrolio o microchip poco importa, che sia disposto a pagargli la prossima stagione. Altrimenti soccomberà.
