Gli affari di Intantino

Il presidente ha annunciato la nascita di Fifa Forward Enterprise che avrebbe una valutazione iniziale di 20 miliardi di dollari e potrebbe raccogliere fino a 4,2 miliardi cedendo a investitori esterni una quota fino al 20 per cento

1 AGO 26
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Foto LaPresse

Come se non fossero bastate le polemiche nate durante i Mondiali negli Stati Uniti, Gianni Infantino continua a fare parlare di sé e prepara una svolta nel modello economico della Fifa. Il presidente ha annunciato la nascita di Fifa Forward Enterprise, società controllata dalla Federcalcio mondiale nella quale fare confluire le principali attività commerciali e l’organizzazione dei tornei. L’obiettivo è “liberare il potenziale commerciale” della Fifa dopo i risultati record della Coppa del mondo e trasformare parte dei ricavi futuri in risorse immediate. La nuova entità avrebbe una valutazione iniziale di 20 miliardi di dollari e potrebbe raccogliere fino a 4,2 miliardi cedendo a investitori esterni una quota fino al 20 per cento. La Fifa ha assicurato che manterrebbe il controllo della società e l’autorità esclusiva su regole, calendari, format e decisioni sportive. Il progetto prevede un contributo straordinario facoltativo fino a 20 milioni di dollari per ciascuna associazione, oltre all’aumento dei fondi Fifa Forward dagli 8 milioni oggi preventivati a 20 milioni nel ciclo 2027-2030.
La proposta ha però provocato una frattura senza precedenti con la Uefa. La confederazione europea e tutte le sue 55 associate hanno annunciato che le rispettive Nazionali non parteciperanno ad alcuna competizione Fifa finché il piano resterà in vita. Per la Uefa, il Mondiale non può diventare “un prodotto di investimento” né essere subordinato ai rendimenti degli azionisti. La Fifa è stata poi accusata di avere elaborato il progetto in segreto e senza una consultazione reale. Il boicottaggio sarà revocato soltanto se l’operazione verrà abbandonata integralmente e saranno offerte garanzie vincolanti contro future aperture dei tornei alla proprietà privata.